Citadelle

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Il gin Citadelle offre un naso delicato, profumatissimo in cui viene esaltato il ginepro. È elegante, rotondo e morbido in bocca. Ha una buona persistenza in chiusura e lascia esprimere la complessità sottile dei suoi aromi durante il lungo finale. 

Citadelle è oggi il solo gin fatto con 19 spezie diverse in grado di regalare un prodotto complesso e ben equilibrato è infatti uno dei pochi ad utilizzare un sistema a fiamma aperta, caduto in disuso dopo l’invenzione di metodi meno pericolosi. I 19 aromatici che compongono Citadelle sono infusi, secondo il loro profilo, tra uno e quattro giorni, in modo che Citadelle possa acquisire il suo profilo distintivo. Viene quindi distillato in piccoli alambicchi di rame su fiamme libere per sviluppare la sua morbidezza e il suo carattere voluttuoso in bocca.  Se la ricetta viene mantenuta segreta, gli ingredienti chiave includono ginepro francese e radice di viola, coriandolo del Marocco, mandorle e scorza di limone agrodolce della Spagna, buccia di arance messicane, angelica dalla Germania settentrionale, cardamomo dall’India, corteccia di cassia dall’Indocina e cannella dallo Sri Lanka, la dolcezza complessa della liquirizia cinese, il sapore piccante di grani dall’Africa occidentale, pepe di Java, cumino olandese, anice francese sapido e stellato, noce moscata, finocchio e radice di iris italiano, apprezzato per le sue proprietà digestive e la sua capacità di fissare i gusti complessi contenuti nel gin.

D I S T I L L E R I A

Era il 1775, quando Luigi XVI concesse l’autorizzazione per produrre distillati a Carpeaux e Stival, due intraprendenti francesi. Questi ultimi aprirono una distilleria con dodici alambicchi a Citadelle di Dunkerque, ottenendo nel contempo il privilegio di poter rifornire in esclusiva la casa reale per vent’anni.
La ricetta del Gin Citadelle è stata elaborata nel 1775 in una distilleria di Dunkerque, uno dei primi porti dell’Europa sulla strada del ritorno per i vettori delle società di commercio che ritornavano dall’oriente caricati di spezie. A quell’epoca, nella Cittadella, la fortezza costruita per proteggere Dunkerque, dei distillatori ebbero l’idea di infondere queste spezie con l’alcool e di distillarle. Così è nato questo gin francese. I metodi di produzione sono migliorati nel tempo ma la ricetta è sempre rimasta quella originale.

Unico al mondo grazie al suo lento metodo di distillazione con la fiamma viva che riscalda i piccoli pot still, non viene distillato tutto l’anno ma solo tra marzo e novembre con un piccolo alambicco Charentais, di quelli in uso sin dal ‘700. L’ALAMBICCO DI CITADELLE Gin Citadelle è prodotto oggi come nel 1775 in un piccolo alambicco Charantais dalla capacità di 25 ettolitri utilizzato solitamente per la produzione di cognac. Questo alambicco è costituito da una caldaia riscaldata a fuoco vivo. Distillare tramite “naked flame” risulta estremamente complesso richiedendo molta più attenzione e cautela; tuttavia dona allo spirito una struttura molto particolare con una concentrazione di oli essenziali altrimenti impossibile. La caldaia è sormontata da un capitello, “chapiteau”, con la tipica forma a cipolla dove i vapori alzati dalla fiamma si raccolgono per poi essere avviati al collo di cigno (più alto è, più neutro è lo spirito prodotto), relativamente basso nel caso dell’alambicco utilizzato da Citadelle e la cui curvatura e altezza determinano le caratteristiche proprie del distillato. Da qui una serpentina prosegue attraverso un bacino refrigerato che condensa i vapori.

Doppia Medaglia d’Oro all’International Wine and Spirit Competition di Londra nel 2004 e menzione di Highly Recommended del Beberage Testing Institute di Chicago.